Un Pozzo Un Asino Un Aratro

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Domenica 10 Gennaio 2010 23:21

I groupement a cui si riferisce il titolo del progetto sono gruppi di persone (piccole cooperative) all’interno di alcuni dei quali sono inserite anche donne che, con i loro bambini, sono state ospiti del CREN (centro di recupero ed educazione nutrizionale)per ovviare a situazioni di malnutrizione dei loro figli e hanno ricevuto una formazione al corretto uso delle risorse alimentari.

Ciascun groupement ha ricevuto una formazione specifica alle tecniche di coltivazione ed è stato dotato di un asino e un aratro in metallo, al fine di avviare un’attività di produzione agricola per soddisfare i bisogni della concessione e l’allevamento di piccoli animali da cortile. Occorre qui ricordare, come meglio e più diffusamente spiegato nel progetto presentato che l’agricoltura di base è ancora caratterizzata da tecniche tradizionali e “tecnologie”insufficienti e crea in molti periodi dell’anno carenze alimentari dovute a scarsi raccolti e incapacità di differenziare le colture.

In un campo coltivato secondo i sistemi tradizionali ci sono almeno una decina di persone che lavorano, perché la superficie del campo deve essere percorsa a piccoli passi e cosparsa di tanti buchi che racchiudono i grani di miglio. Questa superficie è decisamente insufficiente per avere una resa che consenta di nutrire la gente della concessione per tutto l’arco dell’anno e per garantire la sopravvivenza ai bambini e agli anziani. Ecco perché il progetto affiancava alla fornitura di animali e strumenti, un percorso di formazione in tema agrario. I groupement formati sono stati cinque ,per cui sono stati acquistati n°10 aratro in metallo e n° 10 asini maschi in età compresa fra i 5 e i 7 anni di età. Tutti gli acquisti sono stati effettuati presso contadini e allevatori locali.
Inoltre i membri dei groupement hanno ricevuto una formazione alla preparazione di farine proteiche e nutritive sull’esperienza del progetto MISOLA, ottenute con cereali, legumi ed ingredienti reperibili in loco.

Ciascun gruppo è stato rifornito di sementi di vario tipo: pomodori, fagiolini, peperoni, carote, cavoli, insalata, cocomeri.

All’interno delle strutture del centro,attraverso un piano di raccolta dati coordinato dall’associazione Aspic sono stati avviati controlli sanitari sulle concessioni al fine di verificare durante il percorso l’acquisizione di contenuti e la ricaduta in termini di superamento delle patologie e delle problematiche legate alla malnutrizione.
Sono stati effettuati dei controlli e dei monitoraggi sulle zone interessate dal progetto, confrontando i dati circa lo stato di salute (dei bambini in modo particolare) prima e dopo l’intervento nei villaggi.
Contestualmente all’individuazione delle persone da inserire nei gruppi e all’avvio dei percorsi di formazione, settore del progetto dove l’opera dei responsabili del Centro Oasis è stata estremamente attenta e rigorosa, si è provveduto allo scavo dei 5 pozzi previsti nei villaggi di Zoula Kolokora, Reo Sinkou, Tiogo Mossi, Reo Mission/Lycee, Didyr.

 

I pozzi hanno un tubo di pescaggio di 30 cm mentre all’estremità vi è una pompa manuale che permette all’acqua di salire senza sporcarsi. La struttura esterna in cemento permette inoltre di garantire una lunga durata ed una protezione dagli incidenti. La gestione di ogni pozzo è affidata al Groupments, che si fa carico della manutenzione ordinaria e dell’utilizzo della risorsa idrica, che dovrà comunque essere a disposizione del villaggio intero. Per lo scavo ci si è affidati a ditte locali, che sono in grado di effettuare tutte le fasi dell’intervento, dalla ricerca della falda, allo scavo fino alla posa dei tubi.
Al momento attuale i risultati prodotti dai groupement avviati sono soddisfacenti. Tutti i pozzi sono in perfetto funzionamento e a disposizione della popolazione. Non ci sono stati particolari problemi con gli scavi e ciascuno è stato dotato di una vasca di raccolta dell’acqua eccedente per l’abbeveraggio del bestiame. Come da relazione precedente il costo dei pozzi è stato superiore alle previsioni poiché è stato necessario cambiare la ditta scelta in prima istanza e regolare il tetto di spesa in relazione alle nuove richieste di mercato.
La scelta del sito di costruzione del primo pozzo è caduta su una zona particolarmente colpita dalle piogge torrenziali nel 2008, che hanno causato la distruzione di numerose abitazioni. Nuove abitazioni sono state e saranno costruite sui terreni in prossimità del nuovo pozzo. Il Consiglio degli anziani ha giocato un ruolo fondamentale, poiché ha permesso di istituzionalizzare in modo tradizionalmente formale il groupement, investendolo, agli occhi del villaggio, di una responsabilità verso tutta la comunità.

Se vuoi contribuire alla realizzazione di futuri Groupment puoi farlo attraverso una donazione.

 

Un asino costa circa 400 €


Un aratro in metallo circa 200 €


Un sacco di sementi € 20


Lo scavo di un pozzo 6.500 €

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 11 Gennaio 2010 06:42) Scritto da Administrator